Strategie virali di marketing Online e offline
Prendo spunto da un articolo uscito questa mattina su Mashable che descrive la strategia marketing della Birra Corona per parlare delle integrazioni fra spazi virtuali e fisici e di una campagna che avevo ideato tanto tempo fa.
L’articolo scritto da Ben Parr descrive l’iniziativa Corona che da la possibilità a tutti quelli che cliccano su “like” della sua pagina di poter caricare un’immagine ( di almeno 500×500 px) che verrà trasmessa su un mega schermo nella piazza di Times Square a new York.
In questo modo il Brand Corona facendo leva sul desiderio degli utenti di “apparire” in un famoso posto fisico con altissima visibilità chiede in modo indiretto ai suoi utenti di diffondere il suo messaggio attraverso le reti delle loro conoscenze grazie al “like” di facebook.
Reputo questa strategia molto forte ed interessante non solo perchè usa le stesse modalità di comunicazione che adotto io nei miei piani marketing (regalo verso comunicazione) ma anche perchè da un certo punto di vista è molto simile ad una strategia che io stesso nel lontano 2006 ho presentato ai più famosi Brand Italiani.
La proposta di allora mancava del fattore virale che ad oggi si può cavalcare grazie a facebook ma aveva gli stessi principi alla base.
Il concetto era semplice: Il brand doveva regalare il minuto più bello della vita dei suoi clienti e trasmettere i minuti caricati su un calendario on line e in un luogo fisico ad esempio in Piazza duomo a Milano o a Piccadilly Circus a Londra.

La strategia era collegata a www.myminutes.org, il PRIMO CALENDARIO EMOZIONALE COLLETTIVO che raccoglie i minuti più belli del genere umano.
La strategia si basava sui valori di:
- PUBBLICITA’ NON INTRUSIVA Comunicazione vs Esperienza, Comunicazione vs Regalo
- EMOZIONE E RAZIONALITÀ Comunicare con il giusto mix di emozioni e razionalità in modo da rendere forte e ricordabile il messaggio con ancore positive e durature.
- ADVERTISING VIRALE Innescare il passaparola attraverso le reti delle loro conoscenze per veicolare il mio brand.
Inoltre se la campagna fosse stata incentrata su un concept legato alla la fruizione dei prodotti del Brand, l’azienda avrebbe potuto ottenere anche informazioni e dati preziosissimi sui contesti d’uso e sulla soddisfazione dei suoi clienti da riutilizzare per campagne o strategie marketing.
Il modo in cui il Brand poteva regalare il minuto più bello era poi davvero unico.
Il brand mandava per mail un “Assegno” e un “certificato di proprietà” personalizzato in allegato all’email con eventuali messaggi.
es. “FIAT” ti regala il minuto più bello che hai trascorso …

L’assegno al posto di avere come unità la moneta (euro) avrebbe avuto i minuti e sopra questo assegno era presente il codice che aveva diritto a personalizzare il minuto.
Il risultato della campagna sarebbe stato quello di creare interesse da parte degli utenti coinvolti e una diffusione virale della grande opportunità di veicolare un “proprio minuto” in un luogo pubblico visitato da milioni di persone.

